L'applicazione utente per la classificazione, ricerca e consultazione dei documenti.
Papiro Planet
è una famiglia di applicazioni rivolte alla archiviazione elettronica
dei documenti. Con questo termine si intende principalmente la
trasformazione di un documento dalla sua forma cartacea, al suo
corrispondente in formato elettronico, che ne consenta una semplice
gestione. Il vantaggio che se ne ottiene in termini di spazio,
organizzazione e reperibilità è enorme.
Con il software di archiviazione ottica è possibile riprodurre, classificare ed organizzare al meglio tutti i
documenti, cartacei ed elettronici, dell’impresa senza alterare le
organizzazioni esistenti, ma potenziandole e rendendole più snelle. Il software di archiviazione ottica
si adatta al meglio al modo di vedere e di gestire i dati di ciascuna
realtà. Si integra perfettamente con tutti gli strumenti di Office
Automation (Microsoft Office, Lotus Smartsuite, ecc.) perché il suo
scopo è quello di affiancare e non di sostituire gli applicativi che
abitualmente sono utilizzati. Papiro Planet
è stato progettato per rispondere all’esigenza di dover classificare
tutti i documenti aziendali secondo i criteri che ciascuna azienda può
stabilire. Ma non solo, Papiro Planet
offre la possibilità di collegarsi ai database aziendali esistenti
(Access, SQL Server, Oracle, DB2, e tutti i database raggiungibili via
ODBC), salvaguardando gli investimenti fatti e consentendo di essere
produttivi sin dal primo minuto.
Immediati punti forza di Papiro Planet sono:
Classificazione
È
possibile classificare i documenti secondo vari criteri. In prima
istanza, si “deposita” il documento in un raccoglitore per una
immediata reperibilità (per esempio nel raccoglitore Fatture, ed in
particolare nel sottoraccoglitore “Fatture ricevute del 1998”, e così
via)
Cartelline virtuali È
possibile inoltre, depositare il documento anche in una o più
cartelline (pratiche) assieme ad altri documenti. Attenzione, sin da
questa fase è possibile evidenziare il superamento dei limite che il
supporto fisico impone. Un documento cartaceo può essere in un sola
cartella fisica. Con il il nostro software di archiviazione ottica invece, è possibile
classificare contemporaneamente lo stesso documento in più cartelle.
Spazio Il
documento elettronico ha un costo in termini di spazio di occupazione
su disco, praticamente nullo. In un CD o in un DVD è possibile salvare
decine di migliaia di documenti, con un costo di poche migliaia di
lire. L’equivalente in termini cartacei, prevederebbe armadi pieni di
documenti, che, tra l’altro, sarebbero comunque soggetti al naturale
deterioramento dovuto al tempo.
Reperibilità Confrontare
le possibilità di reperimento di un documento elettronico, con il suo
equivalente cartaceo è improponibile. È invece importante sottolineare
le possibilità di ricerca incrociata che Papiro Planet
offre. È possibile ricercare i documenti sottoponendo al sistema di
ricerca anche condizioni complesse (per intervalli, per sottostringhe
ecc.)
Oltre a quanto già visto, si consideri che Papiro Planet
estende il concetto di archiviazione elettronica anche a documenti che
sono già nella loro forma originale in formato elettronico (documenti
redatti con Microsoft Office o Lotus SmartSuite o provenienti da spool di stampa generati da applicazioni gestionali anche su sistemi host),
fornendo una chiave di lettura unica e omogenea dei documenti
aziendali. Da questo punto di vista, si aprono nuove ed insperate
prospettive nell’organizzazione dei documenti. Si pensi alla
possibilità di classificare in una pratica l’intero iter di vendita di
un prodotto, che va dalla preventivazione (in formato Word, ad esempio), al contratto cliente (in formato TIFF dal
formato cartaceo), al documento di ordine al fornitore (in formato
fax), al documento di consegna e relativa fattura (in formato spool).
È da notare che per la creazione di tale pratica, l’unico intervento
fuori dagli schemi dell’archiviazione elettronica è limitato alla sola
scansione del contratto cliente (e di pochissimi eventuali altri
documenti cartacei). Tutto il resto viene archiviato da Papiro Planet in modo automatico.
Papiro Planet
rivoluziona il mondo dell’archiviazione ottica anche grazie
all'innovativo modo di organizzare i documenti. Questa tecnologia
permette di sfruttare al massimo le caratteristiche di gestione multi
volume (utilizzo dell’unità di rete, accesso a supporti ottici,
juke-box ecc.) consentendo contemporaneamente la ricerca di tutti i
documenti, anche quelli fuori linea.
Il principale oggetto di elaborazione di Papiro Planet è il documento. Un documento, per Papiro Planet,
è un insieme di informazioni fornite dall'utente (che chiameremo chiavi
del documento) più un insieme anche vuoto di immagini e altri documenti
generati da altre applicazioni (che chiameremo oggetti del documento).
L'amministratore del sistema
può definire quante tipologie di documento desidera, fornendo per
ognuna la descrizione delle chiavi che intende associare alla tipologia
stessa. Le chiavi verranno valorizzate al momento della creazione di un
nuovo documento (per il quale verrà scelta una tipologia di
appartenenza) e serviranno per individuare lo stesso documento al
momento della ricerca.
Una cartella, per Papiro Client, è un contenitore di documenti e
sotto – cartelle. Tutte le cartelle formano insieme l’albero delle
cartelle.
Le applicazioni di Papiro Planet utilizzano tre principali contenitori di informazioni:
- Il database di sistema
Nel
database di sistema trovano posto le informazioni di configurazione di
tutto il sistema, tra cui l'elenco completo di tutti i documenti
esistenti e dei relativi volumi e database destinazione.
- Uno o più database destinazione
Contengono i valori delle chiavi di tutti i documenti. Papiro Planet supporta qualsiasi DBMS per il quale sia disponibile un driver ODBC.
- I volumi
Corrispondono
a directory del file system: le directory possono dunque risiedere su
unità disco fisse o rimovibili, locali o remote (unita di rete). I
volumi contengono gli oggetti dei documenti.

Quando
l'utente crea un nuovo documento nel database di sistema viene aggiunta
una informazione che lo identifica unicamente; le chiavi fornite per il
documento vengono inserite nel relativo database destinazione in
dipendenza della tipologia del documento; le immagini acquisite tramite
il processo di scansione e gli altri oggetti componenti il documento
vengono salvati nel volume correntemente predisposto all'archiviazione
di nuovi documenti (infatti un volume corrispondente ad una unità a
sola lettura, come il CD ROM, non può memorizzare altri documenti). Quando
l'utente ricerca un documento specifica, negli appositi campi della
maschera di ricerca, i valori delle chiavi che il documento cercato
deve avere; queste chiavi vengono confrontate con tutte quelle
contenute nel database destinazione e, se esiste almeno un documento
con gli stessi valori, allora l'utente può aprirlo. Solo quando
l'utente apre un documento le immagini e gli altri oggetti in esso
contenuti vengono letti dal volume che li conserva; se il volume e è
fuori linea il sistema richiederà l'inserimento del corretto CD ROM contenente le informazioni di cui ha bisogno. Una
fondamentale conseguenza di questo metodo di archiviazione e recupero
dei dati è che si possono effettuare ricerche su tutti i documenti
dell'archivio, anche su quelli fuori linea perché le relative chiavi
(sulle quali operano i meccanismi di ricerca) sono sempre disponibili. La
diversa natura dei supporti di memorizzazione per le chiavi e per gli
oggetti di un documento consente inoltre di ottimizzare il
funzionamento dei vari DBMS
coinvolti. Infatti la rappresentazione digitale delle immagini e degli
altri oggetti di un documento ha una dimensione fortemente variabile,
la cui gestione da parte dei database è spesso fonte di inefficienze
non trascurabili.
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